L’impatto del riscaldamento globale sull’acqua

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Ottobre 10, 2020

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Si parla di global warming già da diversi anni, e ancora oggi il dibattito circa la presenza o meno del riscaldamento globale è molto acceso: politici, climatologi e opinione pubblica si dividono fra chi cerca di negare l’aumento di temperatura del pianeta e chi, invece, espone dati chiari che validano le preoccupazioni riguardo a un’inesorabile squilibrio dell’ecosistema.

A prescindere dalle posizioni è innegabile notare alcuni effetti negativi sull’atmosfera portati dalle alte temperature: anche solo pochi gradi in più all’anno possono implicare conseguenze devastanti, soprattutto per quello che riguarda l’acqua del pianeta.

Precipitazioni irregolari

Gli scienziati hanno individuato un comportamento caratteristico delle precipitazioni che hanno chiamato “siccità-diluvio”, ovvero un periodo di tempo dove si alternano ondate di clima asciutto a violente tempeste. Questo porta a catastrofi come alluvioni e piene, in quanto il letto dei fiumi e il terreno arido non sono più abituati ad assorbire grosse quantità d’acqua. 

Questo fenomeno purtroppo è già visibile in diverse zone d’Italia, che dall’autunno all’inverno sono spesso interessate da fenomeni alluvionali che hanno avuto conseguenze devastanti anche su colline e montagne con gravi movimenti franosi.

Scarsa qualità dell’acqua

La tendenza ad avere precipitazioni brevi ma intense può avere un impatto notevole anche sulla qualità dell’acqua potabile. Per esempio, in agricoltura piogge particolarmente sferzanti trasportano con loro grandi quantità di prodotti chimici come i pesticidi, lasciano le coltivazioni in balia di malattie e insetti e, soprattutto, contaminando così anche le falde acquifere. In questo modo l’acqua piovana, anche se abbondante, diventa più pericolosa e saranno necessari altri trattamenti una volta nell’acquedotto.

Inoltre, le temperature alte hanno un effetto negativo anche sull’acqua marina, dove pochi gradi in più possono risultare dannosi per la vita degli organismi come pesci e crostacei.

Massiccia crescita di colonie di alghe

C’è un organismo che viene avvantaggiato dall’aumento delle temperature: si tratta delle alghe. Queste non si trovano solo nell’acqua salata, ma anche in quella dolce, e in alcuni casi possono rilasciare delle tossine molto pericolose sia per l’uomo che per gli animali.

Anche nel caso si sviluppino alghe innocue per l’organismo umano, la loro presenza rappresenta un ostacolo alla depurazione delle acque o, nel caso queste vengano utilizzate per la crescita di pesci, c’è il pericolo che si creino delle “zone morte” dove tutti i componenti benefici dell’acqua vengono consumati senza lasciare nulla al resto degli altri organismi.

Difficoltà nell’industria energetica

L’acqua non rappresenta solo una risorsa da bere. Quello che forse non tutti sanno è che ha un ruolo fondamentale nell’industria energetica, dove per esempio è utilizzata per la produzione di elettricità. Tuttavia, per far ciò sono necessarie enormi quantità, ed è per questo che le centrali idroelettriche sono vicine a fiumi o laghi: corpi d’acqua che, con il riscaldamento globale, vedono diminuire la loro portata.

Non solo: l’acqua dev’essere utilizzata anche negli impianti nucleari per il raffreddamento delle matrici energetiche, e questo non può avvenire in caso la temperatura del liquido si alzi anche solo di pochi gradi.

Tempeste più frequenti e violente

Uno degli effetti più allarmanti del riscaldamento globale è legato all’intensità crescente di tempeste e uragani. Questo è stato notato non solo negli Stati Uniti, soprattutto nella cosiddetta “Hurricane Belt”, la fascia degli uragani, ma anche in Europa, dove alluvioni e precipitazioni violente si sono notate in Francia, Spagna e Italia.

L’aumento della temperatura, insomma, non ha ripercussioni negative sugli insediamenti umani solo attraverso l’acqua potabile, ma anche tramite i fenomeni atmosferici, difficilmente contrastabili e solo in parte prevedibili.

Ondate di calore

Quello che preoccupa gli scienziati non sono solo le precipitazioni, ma anche la mancanza di pioggia: in poche parole, con temperature più alte ci possono essere anche periodi più frequenti di siccità, con ondate di calore anche nella stagione fredda. Si tratta di una minaccia molto seria per gli essere umani (soprattutto bambini e anziani) ma anche per animali e piante, investiti da squilibri naturali che non sono abituati ad affrontare.

Per esempio, con l’arrivo del caldo anticipato molti alberi e fiori sono costretti a sbocciare precocemente, oppure alcuni animali non vanno in letargo e sono perciò incapaci di sopravvivere o di procacciarsi cibo durante l’inverno.

Minore disponibilità di acqua potabile

Con l’aumento della temperatura potremmo avere difficoltà a disporre di sufficiente acqua potabile. Questo è un effetto portato non solo da sempre più frequenti periodi di siccità, ma anche da tutte le conseguenze elencate sopra: crescita di alghe, contaminazione delle acque e un massiccio utilizzo di acqua per mantenere funzionanti le centrali energetiche. 

Insomma, più il global warming viene ignorato, più si rischia di pagarne le conseguenze nei prossimi decenni: per questo è importante che ognuno faccia la propria parte per mantenere il pianeta pulito. Soprattutto occorre fare attenzione al consumo di acqua potabile che si utilizza per lavarsi o cucinare, e ridurre lo smaltimento delle bottiglie di plastica scegliendo alternative come acqua microfiltrata o contenitori riutilizzabili.

2020-10-05T15:50:14+02:0010 Ottobre 2020|
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