Novembre 5, 2020

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Il Ristorto Casa Format è un luogo in cui intraprendere un percorso alla scoperta della semplicità, delle cose buone, della natura.
Casa Format è uno dei tre fiori all’occhiello del Credenza Group, insieme a “La Credenza”, ristorante stellato vicino a San Maurizio Canavese e la neonata SP143 - pizzeria contemporanea, di cui parleremo nell’articolo di dicembre.
La sua particolarità è quella di avere un’ enorme dispensa di 2.000 mq di orto adiacente alla cucina che nutre con la stagionalità delle sue materie prime, le proposte dello Chef stellato Igor Macchia. Non solo.
Noi di Hydra siamo felici di essere presenti qui anche per l’idea che sostiene l’essenza della sua architettura, una struttura totalmente autosufficiente dal punto di vista del fabbisogno energetico e per questo totalmente ecosostenibile.

Un luogo in cui l’accoglienza è il gusto per la convivialità si possono ritrovare non solo nei piatti e nella splendida cucina a vista, bensì anche nel calendario di eventi proposti e nell’ospitalità delle splendide camere, tutto maestramente arredato da Format Abitativi.

In questo articolo abbiamo il piacere di parlare con Alessandro Gioda, gestore di Casa Format.

1- Perché avete scelto Hydra e quali sono i vantaggi nell’avere acqua a km 0?

Abbiamo scelto Hydra perché volevamo dare una proposta di alta qualità ai nostri clienti, non solo dal punto di vista della bontà dell’acqua microfiltrata, ma volevamo portare a tavola una bottiglia che rispecchiasse i valori e la filosofia di Casa Format.

Crediamo che con le nostre azioni possiamo dare un vero contributo alla riduzione dell’inquinamento e per questo obiettivo ci sforziamo di avere una gestione aziendale che sia il più possibile ad impatto zero.

L’attenzione che mettiamo nell’economizzare le risorse, è la stessa che rivolgiamo all’impiego delle forze dei nostri collaboratori. Preferiamo che investano le loro energie non per alzare e stoccare pesanti casse d’acqua, bensì per offrire un servizio più attento alla nostra clientela.

Cosa ne pensano i clienti del locale?

I clienti sono molto soddisfatti e interessati quando raccontiamo il progetto di Casa Format e del progetto di Hydra. Vedono la scelta dell’utilizzo di acqua a km zero, come una connessione quasi ovvia.

Avete intrapreso altre iniziative a favore dell’ambiente?

Casa Format è nell’insieme un intero progetto legato all’ambiente, per cui Casa Format nasce da un progetto di Format - Progetti abitativi,
Per costruire questo posto sono stati impiegati tutti i più moderni concetti di bioedilizia concepiti per avere un bassissimo impatto energetico, quindi a parte le fondamenta, tutta la struttura è composta da legno, cartongesso e vetro.
È una casa che non inquina, non consuma, si autoalimenta perché abbiamo anche un impianto fotovoltaico, tant’è che è stato certificato in classe A di CasaClima, certificazione molto rara sulle strutture aperte al pubblico o pubbliche. Tutto il sistema di domotica gestisce il risparmio energetico, quindi quando per esempio, è la cucina a richiedere più energia, va a togliere consumi non necessari su alcune sale o sulle camere, che vanno in automatico in risparmio energetico.

Oltre ad Hydra, un’altra attenzione che abbiamo nei confronti dell’acqua è il trattamento dell’acqua grigia.
Sia l’irrigazione del nostro orto e sia le acque degli scarichi non sono acque potabili, ma derivano dalle nostre vasche di raccolta dell’acqua piovana. L’Acqua potabile viene utilizzata solo ed unicamente quando è necessaria.
Infine, tutti i rifiuti di cucina vanno a formare il compost che usiamo per concimare il nostro orto.

Come è stata la ripresa dopo il lockdown, avete pensato a nuove strategie?

Dopo il lockdown per noi c’è stata una ripresa molto positiva e il nostro pubblico è tornato con grande slancio nel nostro locale. Si sentiva la voglia di cercare un posto in cui stare bene, con spazi aperti, fuori dalla città e lontano da locali del centro, magari più impervi e caotici. Davvero una bella ripresa con tanta voglia di rincontrarsi. Inoltre non abbiamo subito una contrazione nei posti a sedere perché anche prima del lockdown, abbiamo sempre coccolato il cliente concedendogli uno spazio arioso.

Progetti per il futuro?

Rafforzare il Credenza Group, quindi sia per quanto riguarda il brand e sia i 3 ristoranti che lo compongono.

E poi uscire da questo periodo così particolare, maggiormente rafforzati, ancora più consapevoli dei nostri mezzi.

Vorremmo che il Credenza Group e i valori in cui crede, siano un buon esempio per altri gestori di strutture ricettive e non.

 Che piatto ci presentate oggi?

Il piatto che ci presenta lo Chef Igor Macchia è un piatto stagionale che solo a vederlo si mangia con gli occhi, ovvero, il Risotto mantecato alle biete, ravanelli marinati all’aceto e stracciatella.

Ricetta
Risotto mantecato alle biete, ravanelli marinati all’aceto e stracciatella.

Ingredienti per la preparazione del risotto:

  • 240 gr riso carnaroli
  • 3 lt brodo di verdure
  • 350 gr biete
  • 80 gr parmigiano reggiano grattugiato
  • 60 gr burro
  • 30 gr olio extravergine
  • 200 gr stracciatella
  • 4 nr ravanelli
  • Aceto bianco
  • Sale
  • Pepe
  • Erbe
  • Fiori eduli

Procedimento per la preparazione del risotto:

Bollire le biete in acqua bollente salata, quindi frullarle e condire con sale e pepe.
In una pentola scaldare l’olio, quindi aggiungere il riso e tostarlo. Aggiungere il brodo bollente poco a poco e portare a cottura.
Mantecare con il parmigiano, la crema di biete preparata in precedenza e condire con sale e pepe.
Tagliare i ravanelli a fette sottili, quindi condirli con aceto bianco. Impiattare il riso, quindi aggiungere la stracciatella, i ravanelli conditi e decorare con i fiori e le erbe prima di servire.

Buon appetito!

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