Centro Sportivo Robilant: sport, pausa pranzo e un’acqua che non delude

q​​

uando pensi al ristorante di un centro sportivo, l’aspettativa è spesso “basica”. E invece ci sono posti che ti sorprendono proprio perché fanno bene le cose semplici: tempi giusti, servizio scorrevole, atmosfera informale ma curata.

Al Centro Sportivo Robilant (circa 21.000 mq, nato tra 1929–1930 come dopolavoro Lancia e oggi spazio polisportivo nel cuore di Torino) siamo passati a conoscere da vicino anche la parte food — e a capire come una scelta “invisibile” come l’acqua possa cambiare servizio, gestione e sostenibilità.

Abbiamo parlato con Marco Critelli, Presidente del Circolo dal 2018, Stefania Goniero, Responsabile del settore Ristorazione del Centro, Gabriele, il barista e Francesco, lo chef (pronto a raccontarci la sua idea di cucina).

Centro Robilant: una polisportiva che vive tutto il giorno

Qui lo sport è protagonista, con i suoi più di 20 discipline praticate, dove il Padel è diventato il protagonista negli ultimi anni. Non solo sport di ultima tendenza, ma anche tennis, danza, ginnastica, arti marziali e molto altro!
Insieme a questo contesto paradisiaco per gli sportivi, completa il centro un Ristorante con menu variabili ogni giorno, attentissimo alla sostenibilità. Non a casa hanno scelto di installare un nostro Erogatore d'acqua con acqua microfiltrata, naturale, refrigerata e frizzante.
Hanno pensato ad una formula che funziona in un centro sportivo: semplice, concreta, pronta a reggere i picchi. Infatti si può venire a pranzare, a cenare (su richiesta), avere sempre il bar a disposizione per colazioni e merende e affittare lo spazio per eventi (compleanni, ricorrenze, ecc.).

Gabriele (bar): meno attese, meno plastica, zero lamentele

Gabriele: “Avere il "depuratore d'acqua" Hydra come alleato, riduce sicuramente i tempi di attesa per quanto riguarda l’acqua e significa anche meno plastica. E poi effettivamente eroga acqua buonissima: non ho mai visto nessuno lamentarsi. Ed è proprio questo il punto: in un posto dove i flussi sono continui, se una scelta è più comoda e più sostenibile, allora non è “un sacrificio”. È un upgrade.
In più qui ci sono moltissimi bambini e adolescenti, credo sia anche educativo, spillare l'acqua nelle loro borracce, piuttosto che vendere acqua imbottigliata che va ad inquinare l'ambiente."

 

Silvia: la prova pratica è nella gestione

Qui arriva la parte super concreta e che da cui emerge davvero il risparmio che il nostro Erogatore offre alla ristorazione: prima la gestione delle bottigliette era molto più pesante, poi c’è stato un taglio netto. Siamo passati dall'acquistare  da 15 casse di acqua alla settimana, a solo 6 (con formati diversi).
Risparmiamo ben un terzo rispetto a  prima.

Risultato: meno stoccaggio, meno movimentazione, meno rifiuti. In un centro che lavora per volumi, questa è una differenza enorme.

Silvia, Consiglieresti Hydra ad altri ristoratori?

Sì, assolutamente.

Vi abbiamo scoperto attraverso un carosello di Instagram che faceva un po' di educazione sui vari tipi di acqua e così abbiamo deciso di contattarvi.

Spesso ci si mette troppo tempo per fare scelte e cambiamenti che sono facili e così scontati, potremmo dire, come bere un bicchier d'acqua!
Quindi consiglio Hydra e invito gli altri ristoratori a non pensarci troppo su perché Hydra è un aiuto per l'ambiente e per il nostro lavoro.

Il Ristorante del Centro sportivo Robilant ci propone:

Tagliarini mantecati alla crema di zucchine

Un primo “serio” (parola di Francesco, chef bolognese ), cremoso e super fresco: la base è una crema di zucchine dal colore acceso ottenuto con una tecnica semplice ma furba (sbollentare + acqua e ghiaccio per fissare la clorofilla). Poi si completa con zucchine a bastoncino per dare consistenza, Parmigiano per la mantecatura, un tocco di salsa di soia per l’umami, e si chiude con crumble verde e olio al basilico.

Ingredienti

  • Per la crema di zucchine

    • Zucchine (separate in parte verde e parte bianca/interna)

    • Basilico

    • Prezzemolo

    • Aglio

    • Peperoncino

    • Olio EVO (per rosolare)

    • Acqua + ghiaccio (per lo shock termico)

      Per la pasta

      • Taglierini (molto sottili, cottura breve)

Per la mantecatura e la finitura

  • Burro (un pezzetto)
  • Pepe (un pizzico)
  • Parmigiano Reggiano (1 cucchiaio circa)
  • Salsa di soia (qualche goccia)
  • Acqua di cottura (quanto basta per la cremosità)
  • Bastoncini di zucchina (parte verde: 3/4 sbollentata + 1/4 a pezzetti)
  • “Pane verde” / crumble verde: grissini avanzati + prezzemolo tritati
  • Olio al basilico (per chiudere il piatto)

 

Preparazione

1) Crema di zucchine “verde brillante”

  1. Separa il verde dal bianco della zucchina.

  2. Parte verde: sbollenta il verde delle zucchine insieme a basilico e prezzemolo.

  3. Scola e passa subito in acqua e ghiaccio: serve a “bloccare” la clorofilla e mantenere il verde brillante.

  4. Parte bianca/interna: rosolala in padella con aglio, peperoncino e aromi.

  5. Unisci parte verde + parte rosolata e frulla/omogeneizza fino a ottenere una crema liscia e intensa.

2) Zucchine a texture (non solo crema)

  • 3/4 della parte verde: già sbollentata (colore)

  • 1/4: tagliata a pezzettini/bastoncini perché “piace vedere la zucchina”, non solo sentirla in crema.

3) Taglierini: cottura breve

  1. Porta a bollore l’acqua (qui il cuoco cita l’uso di acqua Hydra).

  2. Cuoci i taglierini: essendo sottili, servono pochi minuti.

    4) Mantecatura in padella (la parte “seria”)

    1. In padella metti un pezzetto di burro e scaldalo dolcemente.

    2. Aggiungi crema di zucchine e un pizzico di pepe.

    3. Scola i taglierini e saltali in padella con la crema.

    4. Aggiungi un po’ della loro acqua di cottura (a piccoli giri) per regolare sapidità e cremosità.

    5. Spegni il fuoco e aggiungi:

      • bastoncini/pezzetti di zucchina (per la texture)

      • 1 cucchiaio di Parmigiano Reggiano

      • qualche goccia di salsa di soia (umami + sapidità)

    6. Riaccendi un attimo e alza la fiamma quel tanto che basta a dare temperatura e ottenere una mantecatura più “tirata” e cremosa.

    5) Impiattamento “steso” (non a nido)

    • Con piatto piano, il cuoco propone di stendere i taglierini (effetto più elegante e moderno) invece del classico nido verticale.

    6) Chiusura del piatto

    1. Spolvera con pane verde / crumble (grissini avanzati + prezzemolo tritati).

    2. Completa con olio al basilico: “con la zucchina è un abbinamento perfetto”.

      Buon appetito!

Centro Sportivo Robilant – Torino

Bar-Caffetteria