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n una città ricca di proposte gastronomiche come Torino, c’è un locale che ha scelto di concentrarsi su un solo ingrediente, semplice e versatile: il riso. Si chiama Ris Storie di Riso, una risotteria nata nel 2021 con l’obiettivo di proporre piatti creativi, colorati e sempre diversi, partendo dalla tradizione italiana.

Abbiamo incontrato Fabrizio, uno dei fondatori, per farci raccontare come nasce l’idea, cosa li distingue dagli altri locali e perché anche l’acqua – nel loro caso firmata Hydra – è parte fondamentale dell’esperienza.

Ciao Fabrizio! Raccontaci com’è nato Ris Storie di Riso.

L’idea nasce dalla nostra passione per la ristorazione e per la cucina italiana tradizionale. Volevamo costruire un format semplice ma di qualità, che partisse da un ingrediente sano e simbolico come il riso. Da qui la decisione di creare un locale interamente dedicato al risotto, con una proposta sempre nuova e creativa.

Ogni giorno proponiamo un tris di risotti diverso, pensato insieme ai nostri chef. È un piatto che colpisce subito: bello da vedere, ricco di sapori, con combinazioni inedite che cambiano continuamente. E dopo l’apertura del primo punto a Torino, nel dicembre 2021, a febbraio 2025 abbiamo aperto il nostro secondo locale a Beinasco, all’interno della piazza commerciale Flash.

Come avete conosciuto Hydra?

L’abbiamo trovata online, grazie a delle sponsorizzate sui social. A forza di vederla comparire in giro, ci siamo incuriositi, e abbiamo deciso di contattarli. Da subito ci hanno fatto una buona impressione, e ci siamo trovati bene anche con l’assistenza.

Perché avete scelto Hydra per l'acqua?

La scelta è stata principalmente ecologica. Ogni fine servizio ci ritrovavamo con sacchi pieni di bottiglie di plastica, e ci sembrava davvero insostenibile continuare così. Da lì abbiamo deciso di cercare una soluzione più sostenibile e Hydra ci è sembrata la risposta giusta.

In più, c’è anche un aspetto estetico da non sottovalutare: le bottiglie personalizzate con il nostro logo sono molto belle e curate. Un piccolo dettaglio che completa l’identità del locale.

E se dovessi spiegare a un collega ristoratore perché scegliere Hydra?

Direi per l’efficienza e per la qualità del servizio. È un sistema che funziona, che ti libera spazio e ti semplifica la vita. E ti permette anche di fare una scelta che ha un impatto positivo sull’ambiente, cosa sempre più importante per chi lavora nella ristorazione oggi.

Fate già altre scelte sostenibili oltre all’acqua?

Al momento ci siamo concentrati su questo, ma stiamo valutando anche altre opzioni. Alcuni materiali, come le posate, sono già compostabili. Vorremmo migliorare ulteriormente anche su tovagliato e forniture.

Come può la ristorazione contribuire alla sostenibilità nei prossimi anni?

Credo che il problema maggiore sia ancora il packaging. I prodotti ci arrivano con troppi imballaggi, spesso superflui. Ridurre questo aspetto farebbe una grande differenza.
Per quanto riguarda l'acqua a km0, non so se diventerà la norma nella ristorazione, ma lo spero davvero. Sarebbe un passo importante, sia a livello ambientale sia di cultura del consumo. Regolamentarla sarebbe una scelta intelligente.

Se Ris Storie di Riso fosse un piatto, quale sarebbe?

Sicuramente il nostro tris di risotti. È la nostra firma, quello che più ci rappresenta. Ogni giorno è diverso, ogni giorno racconta una storia. E i nostri clienti lo aspettano con curiosità.

Un tris di risotti e un’acqua sostenibile

Ris Storie di Riso è un esempio concreto di come semplicità, attenzione al dettaglio e scelte sostenibili possano convivere nel mondo della ristorazione. L’acqua Hydra – microfiltrata, sempre fresca e servita in bottiglie personalizzate – è parte di un progetto più ampio, che mette al centro l’esperienza del cliente e il rispetto per l’ambiente.

E se vi trovate a Torino o a Beinasco, fermatevi per un tris di risotti. Perché anche l’acqua – proprio come il riso – può raccontare una storia.