
La sicurezza dell’acqua potabile è un argomento molto dibattuto, che di solito divide in consumatori fra chi preferisce bere dal rubinetto e chi si fida solo dei prodotti minerali in bottiglia. In particolare, sono molti i luoghi comuni diffusi sulla presunta pericolosità degli acquedotti, dove il liquido, a detta di alcuni, non verrebbe depurato correttamente.
Allo stesso tempo, però, anche le bottiglie di plastica o di vetro non sempre garantiscono un’acqua sicura al 100%, in quanto basta una scorretta conservazione per far sì che il gusto subisca dei cambiamenti e, soprattutto negli ultimi anni, si è scoperto come possano anche essere rilasciate le microplastiche. Non solo: l’utilizzo del PET e altri materiali non biodegradabili ha creato i presupposti per un inquinamento sempre maggiore, che oggi si rivela dannoso per l’ecosistema degli oceani e, attraverso il pesce destinato alla vendita, anche per i consumatori umani!
Fortunatamente esiste una terza corrente di pensiero che vede nell’utilizzo di prodotti filtranti la soluzione al dilemma della sicurezza e della produzione di scarti. Qui, però, le cose si complicano ulteriormente: è meglio utilizzare una caraffa, dei filtri o degli erogatori d’acqua? Vediamo insieme le caratteristiche di ogni oggetto e qual è il migliore.
Caraffa Filtrante
Con il termine caraffa filtrante si individuano delle brocche che dispongono di un filtro a carboni attivi finalizzato ad eliminare il sapore del cloro: inoltre, in certi modelli sono presenti anche resine a scambio ionico che possono ammorbidire l’acqua. Si tratta di una soluzione certamente immediata e, soprattutto, alla portata di tutti, in quanto il prezzo di questi dispositivi è particolarmente basso.
Tuttavia, le caraffe filtranti presentano anche degli svantaggi che non le rendono del tutto adatte a un utilizzo casalingo. Prima di tutto occorre fare attenzione a non lasciare che l’acqua ristagni all’interno del contenitore, in quanto potrebbero formarsi colonie batteriche decisamente dannose per l’organismo. In secondo luogo, va detto che non sempre la composizione dei filtri interni rappresenta una sicurezza per il consumature, soprattutto se questi non vengono cambiati con frequenza. Non sono poche le sostanze dannose che possono essere rilasciate da questi ultimi, con un aumento dei livelli di sodio e potassio nell’acqua da bere. L’utilizzo di questo tipo di dispositivi non è sempre indicato per le famiglie numerose o per chi vuole consumare grandi quantità di liquido, in quanto si dovrebbero effettuare delle sostituzioni piuttosto frequenti che costringerebbero a spendere più del dovuto, soprattutto se si desidera una caraffa filtrante proprio per spendere meno.
Filtri per l'acqua
C’è chi, per purificare l’acqua, decide di utilizzare direttamente i filtri a carboni attivi, una soluzione certamente efficiente e immediata per assicurarsi di eliminare il cattivo odore portato dal cloro e di filtrare i metalli pesanti dal liquido da bere. Come funziona la tecnologia a carboni attivi? Le sostanze indesiderate vengono catturate dai pori carboniferi quando l’acqua passa attraverso il filtro, e in questo modo si ottiene un liquido certamente più sicuro, ma occorre fare attenzione a cosa, nello specifico, non rimane nel dispositivo che “setaccia” tutto quello che proviene dall’acquedotto.
I filtri a carboni attivi, infatti, non trattengono i microorganismi che possono contaminare l’acqua, veicolano malattie più o meno severe come la dissenteria, fino ad arrivare a patologie molto più gravi come l’epatite A. Un’altra problematica di questi dispositivi è la struttura dei fori, che sono per forza di cose molto piccoli, e di conseguenza si riempiono in poco tempo costringendo a una sostituzione piuttosto frequente, che dev’essere effettuata per essere sicuri che l’acqua venga filtrata come si deve. Come per le caraffe, i filtri potrebbero allora non dimostrarsi adatti a famiglie numerose o anche solo alle abitazioni dove si consuma molta acqua.
Erogatori filtranti
Tramite questo termine si identificano dei sistemi filtranti completi, che comprendono anche un rubinetto erogatore dal quale è possibile scegliere il livello di salinità che si desidera ottenere. Per questo tipo di strumentazione si utilizzano i filtri ad osmosi inversa, che permettono di purificare l’acqua sfruttando un principio meccanico : vediamolo nel dettaglio.
Come funziona l’osmosi inversa?
L’osmosi è un processo che, attraverso l’utilizzo di membrane e una determinata pressione, permette di filtrare un liquido trattenendo sali minerali, sostanze indesiderate e micro organismi. Non si tratta di una tecnologia artificiale, ma di una metodologia che viene utilizzata in natura da molte forme di vita, compresi gli esseri umani. Non è necessario agire con sostanze di tipo chimico e, nel caso degli erogatori d’acqua, è possibile moderare il tipo di pressione utilizzato per ottenere un prodotto più o meno mineralizzato.
L’efficacia di base dell’osmosi inversa è notevole, in quanto permette di ottenere un prodotto filtrato dal 90 al 99,9%: questo significa ridurre drasticamente la presenza di metalli pesanti come cadmio, piombo e zinco (che possono provenire da tubature in cattivo stato), sostanze inquinanti come pesticidi e solventi e, soprattutto virus e batteri. Questo vuol dire che l’acqua del rubinetto non solo potrà essere bevuta in tutta sicurezza, ma risulterà anche la soluzione più adatta alla preparazione di alimenti per neonati, oppure per realizzare bevande calde e fredde molto più buone e salutari di quelle che si otterrebbero solo con il liquido depurato proveniente dall’acquedotto.
5 buoni motivi per scegliere un erogatore d’acqua microfiltrata
Come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, scegliere un erogatore per la propria abitazione o per il proprio locale è la soluzione ideale per la sua efficienza, ma ci sono molti altri vantaggi che si possono prendere in esame per capire la portata innovativa di questo sistema filtrante. Ecco i più importanti:
- Benessere per tutta la famiglia: ottenere un’acqua microfiltrata vuole dire avere la sicurezza di bere un liquido puro, senza la presenza di sostanza che possano compromettere la salute dei propri cari o, in caso di locali, quella dei clienti.
- Utilizzo immediato: uno dei grandi problemi dell’acqua in bottiglia viene rappresentato dal trasporto. Non si tratta solo del viaggio che questa compie dallo stabilimento al supermercato ma anche di quello che si deve sostenere dal supermercato fino all’abitazione, compresa la fatica del trasporto di blister pesanti e difficili da sollevare. Con un erogatore basterà un movimento per assicurarsi acqua buona e sicura, che non ha subito modificazioni a causa della plastica o di una lunga esposizione al calore (problematica molto difficile da evitare soprattutto d’estate).
- Grande risparmio: decidere di investire in un erogatore d’acqua è la soluzione giusta anche da chi non vuole sentirsi vincolato alle tariffe delle oligominerali in bottiglia. L’acqua alla spina, infatti, permette di risparmiare fino al 50% sul consumo al litro, con un beneficio economico che permette anche di arginare l’eventuale spesa iniziale per l’installazione e l’acquisto di sistemi filtranti, per non parlare del denaro che si evita di spendere se per comprare l’acqua è necessario andare in macchina al supermercato!
- Acqua adatta a ogni esigenza: uno dei vantaggi dell’erogatore è rappresentato dalla possibilità di ottenere il tipo di acqua che più ci piace. Ci sono diverse soluzioni che, al di là del livello di sali minerali presenti nel liquido, permettono anche di ottenere variante lisce o gassate, proprio come si potrebbe scegliere con l’acqua in bottiglia. Insomma, non è necessario fare delle rinunce per ottenere un prodotto salutare, ma si possono soddisfare le proprie necessità o quelle di famigliari, amici e clienti.
- Meno inquinamento: al di là dei benefici che si possono apportare alla sfera personale, l’utilizzo di un ergoatore è da considerare se si ha a cuore l’ambiente. Questo perché l’utilizzo dell’acqua in bottiglia porta a un aumento dei rifiuti, che non sempre vengono smaltiti correttamente, anche quando si fa la raccolta differenziata. Inoltre, la stessa produzione di materiali plastici (che aumenta di anno in anno) è responsabile di una buona parte dell’inquinamento presente nell’atmosfera: basti pensare ai fumi derivanti dalla raffinazione, dove sono state trovate più di 170 sostanze potenzialmente cancerogene.
Utilizzare un erogatore d’acqua microfiltrata si rivela una scelta vincente non solo a confronto della normale variante depurata o in bottiglia, ma anche quando si deve decidere fra i vari sistemi di filtrazione. In ogni caso, è necessario rivolgersi a un esperto del settore che possa garantire prodotti di qualità: Hydra è l’azienda di Torino che da decenni offre ai propri clienti degli erogatori adatti per le abitazioni private e per i locali, con la garanzia di ottenere sempre un’acqua sicura e buona da bere. Con soluzioni come Laguna, il dispenser a colonna adatto per ogni spazio, si potrà rispettare il proprio benessere anche al lavoro, aiutando allo stesso tempo anche l’ambiente.
Differenze tra il filtraggio con osmosi inversa e con carboni attivi
admin2025-07-30T12:24:21+02:003 Luglio 2025|Categories: Articoli|Tags: acqua demineralizzata, acqua leggera, acqua potabile, acqua pura, acqua salmastra, adsorbimento, cloro, contaminanti organici, efficienza energetica, filtraggio acqua, Filtri a carboni attivi, laboratorio, membrana semipermeabile, metalli pesanti, minerali benefici, nitrati, odore acqua, osmosi inversa, pesticidi, pre-filtrazione, protezione chimica, purificazione acqua, Qualità dell'Acqua, Rimozione contaminanti, sali disciolti, sapore acqua, Sicurezza idrica, sistemi di filtrazione, trattamento acqua, uso combinato|
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Erogatori d’acqua Hydra per Hotel e B&B: un servizio che fa la differenza
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