el cuore di San Salvario, a Torino, c'è una pasticceria che ha visto cambiare il quartiere e la città, ma che ha sempre mantenuto intatta la propria anima familiare. La Pasticceria Zichella nasce nel 1978, da un'idea dei genitori dell'attuale generazione. Oggi, a portare avanti la tradizione sono i figli, che tra amore per il mestiere e spirito d’innovazione hanno dato nuova linfa al locale, ristrutturato nel 2020.
Abbiamo incontrato uno dei membri della famiglia per farci raccontare la storia della pasticceria, l’evoluzione del loro lavoro e il legame ormai consolidato con Hydra, che li accompagna da più di dieci anni.
Ciao Giuseppe! Dove ci troviamo oggi e cosa rende speciale la vostra pasticceria?
Siamo nel cuore di San Salvario dal 1978. La pasticceria era dei nostri genitori e ora siamo la seconda generazione. Mio padre era il pasticciere e oggi mio fratello ha preso il suo posto. Portiamo avanti la tradizione ma con un occhio anche all’innovazione. Il mondo va veloce e cerchiamo di stare al passo. Nel 2020 abbiamo ristrutturato tutto il locale: prima c’erano solo due o tre tavolini, oggi abbiamo molto più spazio, ed è un angolo che la gente apprezza.
Il nome "Zichella" è il nostro cognome: ci rappresenta e racconta le nostre radici familiari.

Molti parlano di voi come una pasticceria pugliese: è corretto?

Le nostre origini familiari sono pugliesi, è vero. Nostro padre era di Cerignola. Ma la pasticceria è nata a Torino e non seguiamo una tradizione regionale precisa. L’unico dolce tipico pugliese che facciamo è la Pizza Sette Sfoglie, solo nel periodo natalizio. Si fa con sette strati sottilissimi di sfoglia tirata con il vino, farcita con cannella, mostarda d’uva, noci, mandorle e cioccolato. È un dolce molto apprezzato.
Parliamo di acqua: come avete conosciuto Hydra?
Lavoriamo con Hydra da almeno dieci anni, forse anche di più. All’inizio avevamo le bottiglie, ma era faticoso, ingombrante, e c’era tanto spreco di plastica. Con Hydra abbiamo risolto questi problemi: è comoda, ecologica e anche più economica.

La consigliereste ad altri locali?

Sì, la consiglierei. In questi anni molti competitor ci hanno chiesto informazioni, ma noi siamo sempre rimasti fedeli a Hydra. Anche quando altre aziende si sono proposte, non abbiamo avuto motivo di cambiare. Hydra ci ha sempre garantito un’assistenza rapida e impianti efficienti. A breve apriremo anche un secondo punto vendita, e installeremo lì un impianto Hydra. È una nuova sfida e siamo contenti di affrontarla. Anche questo è un segno di quanto ci troviamo bene: abbiamo scelto di continuare con Hydra perché funziona, ci semplifica la vita e ci permette di offrire un servizio coerente in tutti i nostri locali.
Che tipo di proposta offrite ai clienti?
Siamo aperti dalle 7:00 alle 20:00, dal lunedì al sabato. La domenica solo la mattina. Offriamo colazione con croissant artigianali, poi abbiamo anche proposte salate già dal mattino, e verso le 8:00 esce la focaccia fatta da noi. Per la merenda ci sono monoporzioni e un’ampia varietà di torte.

C’è un dolce che vi rappresenta più di tutti?

Sì, la Tetta della Monaca, senza dubbio. È una delle ultime novità della pasticceria, e secondo noi è “la cosa più buona del mondo”. Si tratta di una ricetta pugliese, nota anche come Sospiro. È un dolce leggero a base di albume montato, farina, zucchero e uova — simile al pan di Spagna, ma ancora più soffice. Il cuore è riempito con crema chantilly calda, che va a riempire tutta la struttura interna. Si dice che sia nata da un errore: delle suore avrebbero sbagliato una ricetta di pan di Spagna, creando per caso questo dolce. Il risultato? Semplice, goloso, sorprendente.
Una dolce tradizione che guarda al futuro, con l’acqua giusta nel bicchiere
Zichella è molto più di una pasticceria: è una storia di famiglia che dura da quasi cinquant’anni, un punto di riferimento per il quartiere e un luogo dove la qualità è sempre al centro. Da oltre dieci anni, tra una brioche e una torta, si sceglie anche un’acqua diversa: quella di Hydra. Senza plastica, sempre disponibile e pensata per un futuro più sostenibile.
L’acqua, spesso data per scontata, qui diventa un tassello fondamentale di un servizio attento e moderno. Un alleato quotidiano, silenzioso ma efficace, che migliora il lavoro di chi sta dietro il bancone e l’esperienza di chi si ferma per una pausa dolce.
Se siete in zona San Salvario – o presto nel nuovo punto vendita – fate un salto da Zichella. Magari per assaggiare la Tetta della Monaca… o per vedere come anche l’acqua può raccontare una storia fatta di scelte intelligenti.





