
o sapevate che possiamo resistere diverse settimane senza mangiare ma solo un paio di giorni senza bere? Scopriamo in questo articolo di quanta acqua ha bisogno giornalmente il nostro corpo.
Quanta acqua dobbiamo bere al giorno? Dipende da peso e età.
Facile come bere un bicchiere d’acqua è un proverbio che fa capire come l’idratazione sia un gesto così comune e frequente che molto spesso è facile darlo per scontato.
Certo, perché non sempre ci ricordiamo della reale importanza di assumere liquidi durante la giornata, soprattutto in estate oppure quando facciamo attività fisica.
Eppure, le istituzioni internazionali che si occupano della salute della popolazione spesso promuovono campagne che ricordano a grandi e piccini di bere una determinata quantità d’acqua che può variare a seconda dell’età e il peso.
Per questo motivo non è sempre agevole capire quanti bicchieri d’acqua vadano consumati ogni giorno: si possono creare delle concezioni errate, per esempio, che utilizzano parametri insufficienti o, al contrario, esageratamente grandi.
Vogliamo affrontare insieme a voi questo discorso per chiarire esattamente quale sia l’idratazione consigliata per ogni individuo, senza mai dimenticare che idratarsi rappresenta un gesto di benessere e un ottimo modo per curare la propria salute.
L’acqua da bere: i valori per i giovani
Seguendo le indicazioni del Ministero della Salute, possiamo notare come dallo stato neonatale all’adolescenza i valori di assunzione dell’acqua crescano esponenzialmente anno dopo anno.
Per esempio, un bimbo sotto i sei mesi d’età avrà bisogno di 100 ml per chilo, di solito già assunti grazie al latte materno.
Oltre a questa soglia temporale si parla già di 800-1000 ml giornalieri per garantire una buona crescita e uno stile di vita sano ai piccini fino all’anno compiuto.
Dopo il primo compleanno e fino al triennio, per i bambini la dose di liquidi aumenta fino ai 1300 ml quotidiani: per questo è molto importante insegnare fin da piccoli che bere è una buona abitudine che va seguita sempre e non solo in presenza dello stimolo della sete.
Tra i 4 e gli 8 anno i ml diventano 1500, valore che va rispettato soprattutto quando si inizia ad andare a scuola o a praticare uno sport. Infine, dagli 8 anni in poi si arriva a dover assimilare circa 2000 ml per le ragazze e 2100 per i ragazzi.
In particolare, gli adolescenti devono curare la propria idratazione per via dei cambi fisici e per gli sforzi mentali della scuola che devono affrontare dai 13 fino ai 18 anni.
L’idratazione degli adulti
La vita delle persone adulte è spesso molto frenetica: il lavoro, la casa e i figli possono portare a consumare una grande quantità di energie dal punto di vista fisico e mentale che, naturalmente, richiedono un massiccio impiego di liquidi.
Per quanto riguarda l’igiene dentale optate per gli spazzolini in bamboo e i dentifrici bio a base di argilla.
Curare la preparazione dei pasti
Al lavoro o a scuola è facile non avere tempo di mangiare un piatto già preparato e per questo spesso ci si rivolge ai distributori di merendine e bibite acquistando prodotti con imballaggi in plastica.
Purtroppo, non è affatto raro trascorrere una giornata bevendo poco o quasi nulla: durante la solita routine, infatti, è difficile ritagliarsi un po’ di tempo per sorseggiare un bicchiere d’acqua.
Eppure, le linee guida delle istituzioni prevedono un’idratazione quotidiana che supera i 2000 ml sia per gli uomini che per le donne: più precisamente, 2500 ml nel primo caso e 2100 ml nel secondo.
Questa quantità aumenta o diminuisce per alcuni fattori come il peso corporeo o l’attività fisica praticata: è necessario non dimenticare anche che ci sono alcune malattie che possono portare a un’eccessiva perdita di liquidi, soprattutto quelle che riguardano la sfera intestinale.
Prima di entrare nel dettaglio del rapporto acqua-massa è meglio fare un’ultima raccomandazione valida per ogni individuo: con il termine idratazione stiamo parlando di acqua potabile e non di bevande zuccherate come tè, limonata o gassosa e neanche dei succhi di frutta che non siano al 100% genuini.
Anche se sono pubblicizzati come dissetanti, infatti, questi prodotti possono in realtà aumentare la disidratazione a causa degli zuccheri aggiunti.
L’influenza della massa corporea
L’assimilazione di acqua varia soprattutto a seconda dei differenti valori di massa corporea: in generale la base di partenza comune può essere fissata a 9 bicchieri d’acqua, naturalmente intesi come pieni e non contenenti solo qualche goccia di liquido.
Per le persone che pesano 55-57 kg, per esempio, questo valore è di solito più che sufficiente a meno che non si pratichi sport: in questo caso si possono tranquillamente consumare anche 10-11 porzioni possibilmente in gran parte dopo lo sforzo fisico.
Dai 68 ai 19 kg è buona abitudine alzare il consumo di acqua fino a 10 bicchieri se si conduce uno stile di vita sedentario e 11 se invece è abitudine muoversi spesso; a 80 e 90 kg è possibile sempre mantenere la base della decina aumentando però il consumo con qualche bicchiere in più nelle giornate dove ci si cimenta in attività sportive.
Visti così, 9 bicchieri d’acqua possono sembrare un’enormità, ma in realtà rimanere idratati è molto più facile di quello che sembri: per esempio, basta diluire le razioni nel tempo, magari bevendo ogni ora e mezza.
In questo modo non solo si evita la disidratazione, ma è anche possibile ottenere altri benefici come articolazioni più elastiche, pelle più piena e migliore concentrazione. Incredibile, no?
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