Come si ottiene l’acqua frizzante fatta in casa

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Agosto 29, 2020

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L’acqua frizzante rappresenta una delle scelte più popolari degli italiani per quanto riguarda le bevande da consumare durante la giornata. Questa variante dell’acqua naturale presenta le famose bollicine che la rendono a seconda dei gusti più gradevole al palato. Oltre a questo, l’acqua gassata può apportare anche benefici all’organismo, primo fra tutti una digestione facilitata. Così come l’acqua “ferma”, la variante frizzante può essere acquistata in bottiglia, anche se spesso presenta un aumento di prezzo rispetto alla normale bevanda liscia. Fortunatamente è possibile ottenere dell’acqua frizzante in casa, eliminando la scomodità dei blister e il problema dello smaltimento della plastica. Vediamo come insieme cos’è e a cosa serve l’andride carbonica e quali sono i vantaggi di un gasatore acqua del rubinetto.

Come si ottiene l’acqua gassata?

La prima cosa che si deve tenere a mente quando si parla di acqua frizzante è l’anidride carbonica. Questo gas, infatti, è il motivo per il quale si possono ottenere delle bevande contraddistinte dalle classiche “bollicine”, acqua gassata in primis. Già in natura le acque possono contenere una certa quantità di anidride carbonica, anche se spesso si tratta di valori molto bassi (sulla scala del mg/L). Per questo motivo le acque minerali naturali non sono frizzanti, anche se in alcuni casi, come nelle fonti nei pressi di vulcani o sorgenti termali, si possono trovare anche piccoli bacini con un gran numero di gas carbonici. In questo caso si tratta di acque effervescenti naturali, che possono avere un gusto leggermente frizzante fino a una gasatura anche elevata, ben percepibile al palato.

L’acqua frizzante che si trova in commercio, tuttavia, si distingue da quelle naturali per una massiccia presenza di anidride carbonica, di solito almeno 4500-5000 mg/L, che permette alla bevanda di acquistare la caratteristica effervescenza tanto apprezzata dai consumatori. Come mai si aggiunge proprio l’anidride carbonica? La ragione si può trovare nella capacità del gas di accumularsi diventando un ossido acido che non provoca squilibri con il pH proprio dell’acqua, impedendo di modificarne le proprietà benefiche. Inoltre, l’anidride carbonica è un gas che viene assorbito immediatamente dal liquido, una caratteristica particolarmente apprezzata soprattutto quando di desidera produrre dell’acqua frizzante in casa.

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Per fare ciò si ricorre a un gasatore acqua del rubinetto, un impianto che permette di aggiungere il gas direttamente al liquido proveniente dall’acquedotto. La particolarità di queste macchine è la possibilità di essere abbinate a un gruppo filtrante, con dimensioni che possono essere adattate anche agli spazi più ristretti.

I vantaggi dell’acqua frizzante

Potrebbe essere naturale chiedersi perché sia necessario acquistare un gasatore di acqua del rubinetto per ottenere l’acqua gassata: cambia solo il gusto o ci sono altri benefici? Proprio così: vediamo i principali.

Favorisce la digestione: nonostante il falso mito che la vede responsabile di pancia gonfia, l’acqua frizzante è perfetta per chi soffre di digestione lenta. Grazie all’anidride carbonica contenuta in questa variante, infatti, viene agevolata la produzione dei succhi gastrici che possono processare il cibo più velocemente, impedendo che questo “pesi” sullo stomaco creando una sensazione di sonnolenza e, nei casi più gravi, malessere. Naturalmente, questa prerogativa dell’acqua frizzante deve essere gestita con attenzione nel caso ne venga somministrata una quantità eccessiva a chi è soggetto a ipersecrezione gastrica.

Aiuta a controllare la fame: bere acqua è un ottimo modo per tenere sotto controllo il senso di fame che si presenta fra un pasto all’altro, e la variante frizzante, in particolare, è ideale per “ingannare” l’intestino e liberarsi dello sgradito “buco allo stomaco”. Tutto merito dell’anidride carbonica e dell’effetto che ha non solo sulle papille gustative della lingua, ma anche sulle mucose gastriche.

Contrasta l’azione dei batteri: l’anidride carbonica gassosa è un potente batteriostatico, in quanto riesce a impedire una proliferazione eccessivamente rapida delle colonie batteriche. Per questo motivo l’acqua frizzante dal rubinetto di casa si conserva più a lungo di quella naturale, con conseguenti benefici sulla salute.

La produzione dell’acqua frizzante in passato

Ci sono anche altri metodi per ottenere l’acqua frizzante in casa, anche se molti di questi sono caduti in disuso dopo la diffusione del gasatore per l’acqua del rubinetto. Quello più popolare era indubbiamente aggiungere una bustina di idrolitina, un composto che induceva l’effervescenza nell’acqua provocando, però, anche un aumento dei sali presenti. Tutto ciò modificava il sapore e rendeva la bevanda poco adatta a chi seguiva diete povere di sodio, ed è per questo motivo che, al giorno d’oggi, si preferisce l’acqua frizzante dal rubinetto di casa. L’utilizzo della carbonatazione (ovvero l’aggiunta di anidride carbonica) è conosciuto dal 1700, quando vennero fatti i primi esperimenti con alcuni vapori derivati dalla fermentazione della birra. Da allora l’acqua gassata è diventata una delle bevande più consumate al mondo, e non a caso è considerata un’ottima base anche per la realizzazione di cocktail o miscele destinate al consumo umano.

2020-08-20T13:27:22+02:0029 Agosto 2020|
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