Dalla terra alla tavola: cosa si mangia a La Cascina di Lo Rè?
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ambiare completamente vita, lasciare il proprio lavoro e costruire da zero un luogo dove le famiglie possano trascorrere una giornata insieme, tra buon cibo, natura e animali. Sembra l’inizio di un progetto studiato nei minimi dettagli, e invece, nel caso de La Cascina di Lo Rè, tutto è cominciato quasi per caso.
O, come ci racconta sorridendo il suo proprietario Massimo Bori, «per un capriccio mio!».
Siamo a Carmagnola, in provincia di Torino, dove Massimo e sua moglie Laura hanno dato vita a una realtà che unisce agricoltura, allevamento, ristorazione e attività didattiche per bambini.
Qui si viene per mangiare, naturalmente, ma anche per trascorrere una giornata all’aria aperta, conoscere gli animali della fattoria e concedersi qualche ora di tranquillità in famiglia.
E proprio perché l’agriturismo può arrivare a servire circa 200 coperti al giorno, anche l’organizzazione della cucina e del servizio richiede soluzioni efficienti.
Tra queste c’è Hydra, il sistema di erogazione di acqua microfiltrata che Massimo ha scelto per offrire ai propri ospiti acqua fresca e sempre disponibile, semplificando la gestione delle bottiglie e affidandosi a un’azienda del territorio.
Ma prima di parlare di acqua, dobbiamo raccontarvi come è nata questa cascina. Perché la storia merita davvero.
Un agriturismo per famiglie a Carmagnola, dove anche i genitori possono rilassarsi

Se chiediamo a Massimo a chi sia rivolto principalmente il suo agriturismo, la risposta è immediata: alle famiglie.
Non soltanto perché ci sono animali e spazi verdi, ma perché l’intera struttura è stata pensata per permettere a grandi e piccoli di vivere la giornata secondo i propri ritmi.
«Abbiamo diverse aree dove i bambini possono giocare tranquillamente e in sicurezza, perché il parco è tutto chiuso.»
Gli spazi dedicati ai più piccoli sono pensati per accogliere bambini di diverse età, accompagnati dai genitori.
E mentre i bambini giocano, gli adulti possono finalmente godersi il pranzo senza dover interrompere continuamente la conversazione per controllare che cosa stiano combinando i figli.
«I genitori mangiano, si godono la giornata e non devono preoccuparsi più di tanto di dove siano i bambini, perché abbiamo anche dei ragazzi che li seguono.»
Una caratteristica particolarmente apprezzata dalle famiglie che frequentano la cascina.
«La maggior parte dei genitori ci dice: “Ma che bel posto!”. Perché loro possono godersi la giornata e i bambini giocano.»
È proprio questo equilibrio a rendere La Cascina di Lo Rè qualcosa di diverso da un semplice ristorante con uno spazio esterno.
Qui il pranzo diventa parte di un’esperienza più ampia: un’occasione per stare insieme, trascorrere del tempo nella natura e lasciare ai bambini la libertà di scoprire e divertirsi.
Senza dimenticare, naturalmente, il piacere di sedersi a tavola.
La fattoria didattica: imparare a conoscere gli animali e la natura

Un’altra parte importante dell’attività de La Cascina di Lo Rè riguarda la fattoria didattica, che accoglie scolaresche e gruppi di bambini per giornate dedicate alla scoperta del mondo agricolo.
«Le scuole arrivano la mattina e, se vogliono fare la giornata completa, organizziamo tutte le attività.»
Il programma può comprendere la visita agli animali, la semina e altre esperienze legate alla stagionalità e al lavoro nei campi.
L’obiettivo è permettere ai bambini di conoscere da vicino attività che spesso hanno visto soltanto nei libri o che, vivendo in città, non hanno mai avuto occasione di sperimentare.
Per esempio, Massimo racconta come il mais coltivato in azienda venga utilizzato per l’alimentazione degli animali.
«Noi non produciamo latte, quindi il mais lo diamo agli animali in grani oppure frantumato.»
Un dettaglio apparentemente semplice, ma che permette di spiegare ai bambini il collegamento tra le coltivazioni, l’allevamento e il funzionamento quotidiano di una fattoria.
E poi ci sono gli animali, naturalmente.
Massimo ha una passione particolare per le razze pure e per alcune razze autoctone, tanto da aver impiegato anni per riuscire a trovare determinati esemplari.
Durante la visita ci mostra galline dalle caratteristiche molto diverse tra loro e ci racconta quanto sia importante, per lui, preservare le peculiarità delle singole razze.
«Mi piace avere animali di razza pura, senza fare incroci.»
Tra gli animali presenti ci sono anche pecore Texel e galline capaci di deporre uova dal colore insolito.
«Quando facciamo didattica, prendo gli animali e faccio vedere ai bambini le loro caratteristiche. Per esempio, ci sono galline che fanno le uova azzurre.»
Un modo per trasformare la curiosità in conoscenza, rendendo l’apprendimento qualcosa di concreto e divertente.
Dalla terra alla tavola: cosa si mangia a La Cascina di Lo.Rè?
Quando parliamo di agriturismo, uno degli aspetti più interessanti riguarda naturalmente la cucina.
E a La Cascina Lo.Re il legame tra produzione agricola e ristorazione è centrale.
Massimo ci racconta che l’azienda alleva principalmente maiali e vitelli destinati alla filiera gastronomica dell’agriturismo.
«Abbiamo circa quindici-diciotto vitelli, che gestiamo a rotazione. Poi c’è la trasformazione e i prodotti arrivano in cucina.»
Anche le coltivazioni fanno parte di questo sistema.
Tra gli ortaggi prodotti dall’azienda troviamo soprattutto i peperoni, ma anche cavoli, melanzane e altre verdure, a seconda della stagione.
È proprio questo il principio alla base dell’attività agrituristica: valorizzare la produzione agricola e il rapporto con il territorio, anche attraverso la collaborazione con altre aziende agricole.
Per Massimo significa poter raccontare ai clienti non soltanto che cosa arriva nel piatto, ma anche da dove provengono gli ingredienti.
Un aspetto che rende l’esperienza gastronomica particolarmente coerente con l’ambiente circostante.
E che permette agli ospiti di ritrovare, anche a tavola, quella dimensione genuina e familiare che caratterizza tutta la cascina.
Hydra a La Cascina Lo.Re: acqua microfiltrata per circa 200 coperti al giorno

Gestire un agriturismo che accoglie tante famiglie significa anche organizzare con attenzione ogni aspetto del servizio.
La Cascina Lo.Re concentra la propria attività di ristorazione soprattutto nel fine settimana, con circa otto giornate di apertura al mese.
«Facciamo più o meno 200 coperti al giorno.»
Numeri che rendono fondamentale avere un sistema efficiente anche per il servizio dell’acqua.
Prima dell’arrivo di Hydra, Massimo doveva sostenere una spesa significativa per l’approvvigionamento delle bottiglie.
«Spendevo circa 100 euro al giorno per l’acqua, quando eravamo aperti.»
Una cifra indicativa che, moltiplicata per le giornate di servizio, rappresentava una voce di costo importante nella gestione dell’attività.
Da qui la scelta di affidarsi a Hydra e a un erogatore di acqua microfiltrata ad alta capacità, adatto alle esigenze di una ristorazione con molti coperti.
«L’acqua è buona, leggera, fresca ed è sempre a portata di mano.»
Per Massimo il vantaggio non riguarda soltanto la qualità percepita dell’acqua, ma soprattutto la comodità di averla sempre disponibile durante il servizio.
Un aspetto particolarmente importante quando i tavoli sono numerosi e le richieste si concentrano nelle stesse ore.

Ed è da qui che emerge uno degli aspetti dell’acqua microfiltrata meno evidenti per chi sta seduto al tavolo.
Una bottiglia d’acqua non è soltanto una bottiglia d’acqua.
Per il ristorante significa ordinarla, riceverla, scaricarla, trovare un posto dove conservarla, spostarla, caricarla nei frigoriferi, controllare le scorte e infine gestire il vuoto, che sia a rendere o a perdere.
Ripetuto per decine di bottiglie e per centinaia di servizi.
«Scarica, carica, vuoto a rendere, vuoto a perdere, carica il frigo, conta…»
Dario la mette giù così.
Ed è probabilmente il modo più concreto per spiegare perché un erogatore d’acqua per ristoranti non riguarda soltanto ciò che viene servito al cliente.
Un erogatore Hydra da 250 litri all’ora: la scelta giusta per la ristorazione
Per La Cascina Lo.Re, Hydra ha fornito un erogatore con una capacità nominale di 250 litri all’ora.
Una soluzione pensata per rispondere alle necessità di un locale che, durante i fine settimana, può servire centinaia di persone.
Massimo ci racconta che nella scelta della macchina è stato seguito da Nino, consulente Hydra.
«Nino mi ha consigliato bene.»
Un consiglio che non si è limitato alla scelta del modello, ma ha riguardato anche l’organizzazione del servizio, suggerendo di gestire il riempimento delle bottiglie durante la giornata per avere sempre acqua pronta.
E la prova sul campo, a quanto pare, ha confermato le aspettative.
«Ho già provato a riempire diverse bottiglie e la macchina non smette di erogare.»
Per chi lavora nella ristorazione, soprattutto quando il numero di coperti è elevato, la continuità del servizio è un fattore fondamentale.
Non dover interrompere continuamente il lavoro per gestire l’approvvigionamento dell’acqua o attendere che l’erogatore torni disponibile significa poter organizzare meglio le attività.
Massimo, da questo punto di vista, non ha dubbi.
«La macchina non dà nessun tipo di problema. Devo dire che Nino mi ha consigliato bene, perché è veramente una bellissima macchina.»
Un riscontro che ci fa particolarmente piacere, perché racconta l’importanza di proporre soluzioni dimensionate sulle reali esigenze di ogni attività.

Hydra e La Cascina Lo.Re: due realtà del territorio che si incontrano
C’è infine un altro elemento che ha convinto Massimo nella scelta di Hydra.
Ed è un aspetto che, per chi gestisce un’attività, può fare davvero la differenza: la vicinanza del fornitore.
«Io sono di Carmagnola e l’azienda è di Chieri.»
Due realtà piemontesi che operano a poca distanza l’una dall’altra.
Per Massimo, poter contare su un’azienda del territorio significa avere un riferimento vicino anche quando si tratta di assistenza e supporto tecnico.
«Abbiamo tutto a portata di mano, compresa l’assistenza.»
È un vantaggio concreto, soprattutto per un agriturismo che concentra buona parte della propria attività in poche giornate, nelle quali tutto deve funzionare al meglio.
La scelta di Hydra diventa quindi anche una scelta di fiducia: nel prodotto, nel consulente che ha individuato la soluzione più adatta e nella possibilità di ricevere supporto quando necessario.
Un rapporto tra aziende del territorio che condividono un’attenzione particolare per il servizio e per le esigenze dei propri clienti.
La Cascina Lo.Re: un luogo costruito con passione, una scelta alla volta
Prima di salutarci, ripensiamo a tutto quello che Massimo ci ha mostrato durante la visita.
Gli animali, le aree gioco, gli spazi per la didattica, le coltivazioni e perfino le tante bandiere colorate che decorano la struttura.
«Le metto perché danno un senso di accoglienza, di festa.»
Una spiegazione semplice, che riassume bene lo spirito del posto.
La Cascina Lo.Re è nata da un’intuizione, quasi da un capriccio, e si è trasformata nel tempo in un progetto familiare capace di accogliere altre famiglie.
Un luogo in cui Massimo ha portato la sua passione per gli animali e per la vita agricola, mentre Laura contribuisce a dare forma all’identità gastronomica della cascina attraverso la cucina e la pasta fresca.
E dove ogni scelta, dalle attività per i bambini fino all’organizzazione del servizio, risponde a un’idea precisa di ospitalità.
Anche la decisione di installare Hydra si inserisce in questo percorso: trovare una soluzione affidabile, pratica e adatta ai ritmi di un agriturismo che accoglie circa 200 persone nelle giornate di maggiore attività.
Acqua fresca sempre disponibile, un erogatore dimensionato sulle esigenze del locale e un’assistenza vicina: sono questi gli aspetti che Massimo ha apprezzato maggiormente.
Perché, in fondo, costruire un luogo in cui le persone stanno bene significa anche occuparsi di tutti quei dettagli che spesso gli ospiti non vedono, ma che contribuiscono a rendere piacevole la loro esperienza.
E dopo aver ascoltato la storia di Massimo, ci sembra che sia proprio questo il segreto de La Cascina Lo.Re.
Un posto nato per piacere a una famiglia, che oggi ne accoglie tante altre.
L’arrosto piemontese di Laura: il sapore della tradizione
Dalla Cascina Lo.Re di Carmagnola, Laura prepara l’arrosto piemontese con carne bovina a chilometro zero e verdure coltivate direttamente nell’orto dell’agriturismo.
La carne viene rosolata con un soffritto di carote e sedano, sfumata con il vino della cantina Bongiovanni e lasciata cuocere lentamente per due o tre ore, fino a diventare tenerissima.
Il segreto è nel condimento: le verdure di cottura vengono frullate per ottenere una crema densa e saporita, senza aggiungere addensanti. Una volta raffreddato, l’arrosto viene tagliato a fettine sottilissime e servito con la sua salsa, accompagnato da patate al forno e carote dell’orto.

BUON APPETITO, Vi aspettiamo!



