011 Torino: colazioni, aperitivo con 18 spritz e tagliere maxi (con Hydra per l’acqua nei locali Ho.Re.Ca.)
i sono locali che “fanno l’aperitivo” e locali che vivono di aperitivo. 011 sta decisamente nella seconda categoria. Nell’intervista lo dicono senza giri: hanno quattro locali tra Torino e Venaria, tutti con la stessa insegna, e due anime molto chiare. La prima è la mattina: caffetteria e colazioni fatte bene, quelle che ti rimettono in moto la giornata. La seconda è la sera (e non solo): aperitivo, drink, spritz e un tagliere che non è “uno stuzzichino”, è un’esperienza.
Il punto non è solo cosa servono, ma il ritmo che hanno creato: un posto che funziona presto, funziona a pranzo, funziona quando la città si riaccende e la gente ha voglia di stare fuori e brindare. E quando un format gira su quattro sedi, capisci che non è un caso: è un metodo.
Quattro locali, un’identità: Torino in un numero
Il nome 011 nasce da una scelta tanto semplice quanto intelligente: cercavano qualcosa che rappresentasse Torino in modo immediato, e più del prefisso telefonico non c’era. È una di quelle intuizioni che si stampano in testa: lo leggi e ti viene subito la città.
E poi è un nome che sta bene addosso a un format così: diretto, riconoscibile, “da bar”, senza troppi giri.

Dove siamo: 011 The Box, davanti allo stadio, in via Druento a Venaria

L’intervista si svolge in una delle sedi più iconiche, 011 The Box, in Via Druento 146, davanti allo stadio della Juventus. È il tipo di location che ha una vocazione naturale: passaggio, energia, persone che arrivano, ripartono, si fermano per una colazione prima di muoversi o per un aperitivo che diventa il momento centrale della giornata.
Ed è interessante che proprio da qui si capisca la filosofia del brand: nessuna rigidità. Si lavora con la città com’è, con i suoi flussi reali, con la gente che entra per cinque minuti o per due ore.
Cosa si mangia e cosa si beve: leggero a pranzo, più sostanzioso in aperitivo
Quando parlano della mattina, usano proprio questa parola: forti. Perché la colazione non è un contorno dell’aperitivo: è una seconda colonna del format. E quando un locale parte bene al mattino, vuol dire che ha un servizio strutturato, un banco che regge il ritmo, uno standard che non dipende dall’ora del giorno.
È quel tipo di bar dove la mattina ti senti “a posto” e non di passaggio. E quando lo stesso posto, più tardi, diventa il tuo riferimento per lo spritz, il gioco è fatto: ti entra nella routine.
Colazione: forti davvero (e non solo “cappuccino e via”)
Quando parlano della mattina, usano proprio questa parola: forti. Perché la colazione non è un contorno dell’aperitivo: è una seconda colonna del format. E quando un locale parte bene al mattino, vuol dire che ha un servizio strutturato, un banco che regge il ritmo, uno standard che non dipende dall’ora del giorno.
È quel tipo di bar dove la mattina ti senti “a posto” e non di passaggio. E quando lo stesso posto, più tardi, diventa il tuo riferimento per lo spritz, il gioco è fatto: ti entra nella routine.

Aperitivo 011: 18 spritz, tutti ideati in casa
Qui arriva la parte che fa brillare gli occhi: 18 tipi diversi di spritz, ideati da loro. Non “varianti a caso”, ma una carta costruita con l’idea di far scegliere davvero: uno spritz più classico, uno più aromatico, uno più “estivo”, uno più particolare.
E questo, nel mondo dell’aperitivo torinese, funziona tantissimo perché dà personalità. Lo spritz diventa una firma, non un automatismo. Ed è anche un modo per far tornare la gente: se hai 18 alternative, non vieni una volta sola “per provare”. Vieni per scegliere, cambiare, confrontare, trovare il tuo.
Il tagliere: il vero protagonista (soprattutto d’estate)
Se però bisogna scegliere un simbolo, loro sono netti: il tagliere. E ha perfettamente senso, perché quando arriva l’estate l’aperitivo esplode: più gente fuori, più voglia di mangiare qualcosa di serio senza fare per forza “cena al ristorante”, più gruppi.
Il loro tagliere non è “due noccioline”. È composto da una selezione ampia e pensata per accontentare tutti:
- fritti misti
- salumi e formaggi
- torte salate
- frittate
- salatini
- tartine
- appetizer vari
È quel tagliere che arriva al tavolo e fa una cosa precisa: fa venire voglia di restare. Perché se l’aperitivo è abbondante, diventa tempo condiviso, non solo consumo.
Formula aperitivo: 10€ a persona (drink + tagliere)
Un altro elemento che rende 011 “da routine” è la formula: 10€ a persona, con drink e tagliere inclusi. Semplice, chiara, senza sorprese. È una di quelle formule che funzionano perché ti tolgono la fatica di scegliere e ti fanno entrare subito nel mood: ti siedi, ordini, arriva tutto, inizi la serata.
E quando un locale riesce a mantenere una formula così su più sedi, vuol dire che c’è organizzazione vera dietro.
Aperitivo tutto il giorno, anche a pranzo
C’è un punto interessante: 011 non tratta l’aperitivo come “fascia oraria”. Nell’intervista lo dicono chiaramente: l’aperitivo lo fanno tutto il giorno, e prendono prenotazioni anche a pranzo.
Questo spiega perché nel weekend i numeri sono alti: parlano di 200–300 persone di media distribuite sui quattro locali tramite prenotazioni tavoli. Non è solo “passaggio”: è una scelta.
In pratica: 011 è un posto dove ci si organizza per andare, non un posto dove si capita e basta.

Hydra nei locali 011: praticità, qualità e meno plastica (davvero)
Quando entra Hydra nel racconto, non entra come “tema”. Entra come soluzione operativa, quotidiana.
Come l’hanno scoperta? In modo diretto: è passato un rappresentante Hydra e ha proposto di inserire gli impianti in tutti e quattro i locali. La risposta è stata un sì per due motivi secchi:
- praticità
- qualità
E qui c’è un punto molto concreto che vale per tutto l’Ho.Re.Ca.: quando gestisci più sedi, ogni micro-scelta moltiplica il suo impatto. Se una cosa ti fa risparmiare tempo e rende il servizio più rapido, non lo senti su un locale: lo senti su quattro.
Più veloce nel servizio, più ordine in sala
Il feedback interno è immediato: con Hydra c’è molta meno plastica in giro, è tutto più pratico e più veloce. E in un bar che lavora forte su colazioni e aperitivi, la velocità è qualità: significa meno attese, più fluidità, più esperienza positiva.
Qui Hydra funziona esattamente come dovrebbe funzionare uno spillatore d’acqua pensato per l’Ho.Re.Ca.: rendere l’acqua disponibile senza dover pensare a casse, scorte, rifiuti e plastica.
Il dato che fa impressione: 1500 persone al giorno
Poi arriva il numero che da solo spiega tutto: sui quattro locali parlano di un passaggio di circa 1500 persone al giorno.
E se pensi solo all’acqua “piccola” — lo shot d’acqua col caffè, il bicchiere d’acqua richiesto al banco, l’acqua servita durante un aperitivo — capisci che la plastica potenziale diventa enorme, senza neanche accorgertene. È uno di quei casi in cui “un dettaglio” diventa un problema strutturale. E Hydra, in questo quadro, non è solo sostenibilità: è organizzazione.
Per un bar, per un locale, per chi lavora nell’Ho.Re.Ca., questo è esattamente il senso di “acqua per ristoranti e bar” fatta bene: acqua sempre disponibile, servizio più snello, meno spreco.
Un locale più “plastic-free” senza sforzo
La cosa più interessante è che non sembra una fatica. Non sembra “una scelta che complica”. Sembra una scelta che alleggerisce. E quando la sostenibilità alleggerisce, funziona davvero: perché non devi convincere nessuno, la scegli e basta.
Perché unisce tre cose in modo molto raro:
- Colazione forte (che ti fa tornare)
- Aperitivo serio (che ti fa restare)
- Organizzazione (che ti fa prenotare e che regge i numeri)
E poi ci aggiunge una cosa che oggi pesa davvero: una gestione dell’acqua più intelligente, con Hydra, che nel mondo Ho.Re.Ca. significa meno plastica e un servizio più veloce.
Se Torino è una città da aperitivo, 011 si è preso una fetta di quella cultura in modo chiaro: spritz creativi, tagliere abbondante, ritmo alto, quattro sedi che replicano un’identità precisa.
E alla fine è questo che rende un brand riconoscibile: non l’idea, ma la ripetibilità.







