Caffè Gran Torino: a Borgo Vittoria il bar di quartiere diventa una seconda casa
i sono locali che si frequentano per bere un caffè e altri che, con il tempo, diventano una parte della vita quotidiana del quartiere.
Il Caffè Gran Torino, in Via Michele Antonio Vibò 59, appartiene decisamente alla seconda categoria. È un bar di Borgo Vittoria dove si viene per fare colazione, pranzare, bere un buon bicchiere di vino o semplicemente scambiare due parole con qualcuno che ormai conosce abitudini, gusti e storie di chi entra.
Il locale è guidato da Domenico, che lo ha aperto circa dodici anni fa trasformando in realtà un desiderio coltivato fin da ragazzo. La ristorazione e il mondo dei bar hanno sempre fatto parte della sua vita: ha iniziato a lavorare molto giovane e ha continuato a inseguire il sogno di avere un’attività tutta sua.
Quando si è presentata l’occasione, con il sostegno della sorella, Domenico ha deciso di provarci. Il locale era già un bar, ma nel tempo è stato personalizzato e trasformato in un luogo capace di rispecchiare la sua idea di accoglienza.
Da aprile è entrata a lavorare con lui anche la moglie, portando nuove energie, una maggiore attenzione alla selezione dei prodotti e una scelta importante per il futuro del locale: l’introduzione dell’erogatore d’acqua Hydra.
gestisce Da Peppino dal 1998.
Il suo modo di raccontare il locale è molto concreto: qui l’obiettivo è far mangiare bene con un equilibrio che la gente nota e premia subito — qualità, prezzo e velocità del servizio.
Sembra una frase semplice, ma in centro a Torino, con ritmi veri e clientela che cambia faccia tra settimana e weekend, è un lavoro enorme.
Un punto di riferimento per Borgo Vittoria

La vera forza del Caffè Gran Torino è il rapporto con il territorio.
La clientela è molto varia: ci sono famiglie, pensionati, commercianti, giovani e tante mamme che accompagnano i figli nella scuola vicina. Alcune si fermano dopo aver lasciato i bambini, altre tornano nel pomeriggio per fare merenda insieme a loro.
Durante la mattinata arrivano le clienti abituali per la colazione; all’ora di pranzo entrano commercianti, lavoratori e persone della zona in cerca di un piatto semplice e genuino.
Il legame con il quartiere, però, va ben oltre il servizio al tavolo.
Alcune persone anziane, quando non stanno bene o non riescono a uscire di casa, chiamano direttamente il locale per chiedere di ricevere il pranzo. Una forma di attenzione ancora più importante durante le giornate molto calde, quando per chi vive solo anche uscire può diventare complicato.
È questo che trasforma un bar in un vero presidio di quartiere: conoscere le persone, accorgersi quando qualcuno manca e rendersi disponibili quando serve.
Domenico è ormai così conosciuto che passeggiare in zona senza fermarsi a parlare con qualcuno è quasi impossibile. Ogni pochi metri incontra un cliente, un vicino o una persona che ha una storia da raccontare.
Un’abitudine che rallenta le passeggiate, ma che dimostra quanto il Caffè Gran Torino sia entrato nella quotidianità di Borgo Vittoria.
Colazioni, pranzi, aperitivi e degustazioni di vino

Il Caffè Gran Torino accompagna i clienti durante diversi momenti della giornata.
Si parte dalle colazioni, si prosegue con una proposta di cucina casalinga per il pranzo e si arriva all’aperitivo, sostenuto da una cantina selezionata con grande attenzione.
Il locale organizza inoltre incontri e degustazioni dedicati al vino, confermando una vocazione che va oltre quella della tradizionale caffetteria di quartiere.
Domenico e sua moglie sono entrambi assaggiatori e condividono una vera passione per il mondo vinicolo. Il Caffè Gran Torino non si definisce una vera e propria enoteca, ma dispone di una cantina ricca e curata, utilizzata anche per organizzare serate di degustazione con portate in abbinamento.
La proposta pubblica del locale conferma infatti la presenza di colazioni, pranzi, aperitivi e degustazioni di vino, sia di gruppo sia private.
Una cucina casalinga che riporta ai sapori di casa
A pranzo la cucina segue una linea precisa: piatti casalinghi, riconoscibili e rassicuranti, affiancati da alcune proposte più nuove pensate anche per la clientela giovane.
L’obiettivo è trovare un equilibrio tra tradizione e varietà, senza perdere quei sapori che ricordano la cucina delle famiglie italiane.
Le radici della coppia attraversano gran parte del Sud Italia: Puglia, Campania e Calabria. Nella famiglia della moglie di Domenico, inoltre, la cucina è sempre stata una presenza importante.
Questa mescolanza di tradizioni permette al Caffè Gran Torino di portare in tavola ricette provenienti da diverse regioni, mantenendo però uno stile semplice e domestico.
Non si cerca una cucina costruita per stupire con effetti speciali. Si cerca piuttosto quel sapore che, al primo assaggio, fa pensare: “Questo mi ricorda casa”.
Quando gli chiedi cosa si mangia, Francesco è diretto: cucina mediterranea, con piatti di pesce e carne, pizza e soprattutto menu per tutti i target.
La cosa interessante è proprio questa ampiezza: da Peppino puoi venire con colleghi a pranzo e scegliere un menu fisso, oppure tornare la sera e salire di livello, fino ai filetti e ai frutti di mare.
È un locale che non ti obbliga a scegliere “che tipo di serata fare”: ti lascia libertà. E in centro, dove spesso si decide all’ultimo, questa è una forza enorme.
Il martedì è il giorno della parmigiana
Ogni locale ha un piatto che diventa un appuntamento. Al Caffè Gran Torino è la parmigiana di melanzane del martedì.
I clienti abituali lo sanno: caldo, freddo, neve o quaranta gradi, il martedì la parmigiana c’è.
La preparazione segue una ricetta di ispirazione siciliana. Le melanzane non vengono impanate, ma fritte direttamente e poi disposte a strati alternati con salsa di pomodoro, basilico e abbondante Parmigiano.
Al Caffè Gran Torino viene aggiunta anche un po’ di mozzarella, per ottenere un risultato più morbido e filante.
È una ricetta semplice solo in apparenza. Il suo valore nasce dalla qualità degli ingredienti, dalla frittura fatta correttamente e dall’equilibrio tra il pomodoro, la sapidità del formaggio e la consistenza delle melanzane.
La parmigiana è così richiesta che spesso chi la prepara non riesce nemmeno ad assaggiarla: finisce prima.
Il calendario della cucina prosegue poi il mercoledì con un altro grande classico, la lasagna. In questo modo i clienti sanno già quale piatto troveranno nei diversi giorni e possono anche prenotarlo in anticipo.

Parmigiana di melanzane alla siciliana: la ricetta del Caffè Gran Torino
Ingredienti:
- melanzane viola o nere;
- passata o salsa di pomodoro;
- basilico fresco;
- Parmigiano Reggiano grattugiato;
- mozzarella ben sgocciolata;
- olio per friggere;
- sale;
- olio extravergine d’oliva.
Per prima cosa si tagliano le melanzane a fette regolari. In questa versione non vengono impanate: si friggono direttamente nell’olio caldo fino a quando risultano dorate e morbide.
Dopo la frittura è importante lasciarle riposare su carta assorbente, in modo da eliminare l’olio in eccesso.
Nel frattempo si prepara una salsa di pomodoro semplice, profumata con basilico fresco e cotta fino a raggiungere una consistenza abbastanza densa. Una salsa troppo liquida rischierebbe infatti di rendere la parmigiana acquosa.
Si comincia quindi a comporre il piatto:
un velo di salsa sul fondo della teglia;
uno strato di melanzane fritte;
altra salsa di pomodoro;
Parmigiano grattugiato in abbondanza;
qualche pezzetto di mozzarella ben scolata;
foglie di basilico fresco.
Gli strati si ripetono fino a esaurire gli ingredienti. La superficie si completa con pomodoro, Parmigiano e mozzarella.
La parmigiana viene poi cotta in forno finché si forma una crosticina dorata e il formaggio risulta completamente sciolto.
Il consiglio è lasciarla riposare qualche minuto prima di servirla. In questo modo gli strati si compattano, i sapori si amalgamano e la porzione mantiene meglio la forma.

Perché Caffè Gran Torino ha scelto Hydra
L’ingresso della moglie di Domenico nel locale ha coinciso con una scelta importante: sostituire gran parte dell’acqua confezionata in plastica con un erogatore d’acqua Hydra per bar e ristoranti.
Domenico stava già valutando questa possibilità, ma conservava alcuni dubbi, soprattutto sui costi e sull’assistenza tecnica.
Dopo essersi confrontati con Hydra, la coppia ha deciso di procedere. L’esperienza concreta ha poi risposto alle incertezze iniziali.
Quando è stato necessario sostituire la bombola, l’assistenza è intervenuta rapidamente, senza ritardi e senza interrompere a lungo il servizio.
Per un’attività Ho.Re.Ca., la velocità dell’assistenza è essenziale: un impianto può essere conveniente e performante, ma deve essere accompagnato da un servizio capace di intervenire quando il locale ne ha davvero bisogno.
Meno plastica e meno casse da trasportare
Prima dell’arrivo dell’erogatore Hydra, il Caffè Gran Torino utilizzava bottiglie di plastica e produceva ogni giorno grandi quantità di rifiuti.
Sacchi e sacchi di plastica da raccogliere, spostare e smaltire.
La scelta dell’acqua microfiltrata ha quindi ridotto l’impatto ambientale del locale, ma ha prodotto anche vantaggi molto pratici:
meno casse d’acqua da ordinare;
meno peso da caricare e scaricare;
meno spazio occupato in magazzino;
meno bottiglie da sistemare nei frigoriferi;
acqua fresca sempre disponibile;
servizio più rapido durante il pranzo e l’aperitivo.
C’è poi un ulteriore elemento sottolineato dalla coppia: la tranquillità di conoscere il percorso dell’acqua servita.
Le bottiglie di plastica possono affrontare lunghi trasporti e non è sempre possibile sapere per quanto tempo siano rimaste esposte al calore o se siano state conservate correttamente.
Con un sistema di trattamento e microfiltrazione, il locale può invece erogare al momento acqua fresca e controllata, senza dipendere continuamente dal trasporto e dallo stoccaggio delle bottiglie.
Per Domenico e sua moglie, Hydra è quindi una scelta ecosostenibile, ma anche una soluzione che semplifica concretamente il lavoro quotidiano.
Un bar che racconta il valore della vicinanza
Il Caffè Gran Torino non è soltanto un posto in cui mangiare una parmigiana, fare colazione o partecipare a una degustazione.
È un locale costruito sul rapporto con le persone.
Lo dimostrano i clienti che tornano ogni giorno, le mamme che si fermano dopo la scuola, i commercianti che pranzano al bancone e gli anziani che sanno di poter telefonare quando hanno bisogno.
La cucina casalinga, la selezione dei vini, i prodotti artigianali e la scelta di un erogatore d’acqua Hydra fanno parte della stessa idea: offrire qualcosa di curato, affidabile e vicino alle necessità reali delle persone.
In un quartiere, spesso, sono proprio luoghi come questo a fare la differenza.



Caffè Gran Torino – Torino



