L’acqua del rubinetto ad Asti è distribuita da ASP – Asti Servizi Pubblici e viene controllata secondo i parametri previsti dalla normativa vigente.
Le analisi ufficiali del primo semestre 2025 comprendono diversi punti di prelievo della città e delle frazioni. Per questo motivo non esiste un unico valore comunale: durezza, pH e composizione possono variare tra i punti e i campioni analizzati.
Si può bere l’acqua del rubinetto ad Asti? Scoprilo nei dati qui sotto
Dati principali dell’acqua ad Asti: durezza, nitrati e composizione
In questa sezione trovi alcuni dei principali parametri pubblicati da ASP per leggere l’acqua del rubinetto ad Asti.
I risultati si riferiscono a diversi punti di prelievo analizzati tra gennaio e giugno 2025. Non rappresentano una media comunale: per questo vengono riportati come intervalli.
* I dati riportati derivano dalle analisi ufficiali ASP relative a diversi punti di prelievo della città e delle frazioni. Non costituiscono una media comunale e possono variare in relazione al punto della rete e al momento del controllo.
Ultimo aggiornamento della pagina: 17/06/2026.
I risultati possono variare tra i diversi punti analizzati. I dati riportati fanno riferimento alla documentazione ufficiale pubblicata da ASP – Asti Servizi Pubblici.
Vuoi approfondire? Scopri nel dettaglio quanto è dura l’acqua ad Asti.
Da dove arriva l’acqua ad Asti?
L’approvvigionamento principale dell’acquedotto di Asti proviene dal campo pozzi di Cantarana, in località Bonoma.
ASP documenta la presenza di tredici pozzi. L’acqua prelevata viene convogliata in una vasca di riunione, dove viene miscelata, ossigenata e sottoposta a trattamento con ozono prima dell’immissione nella rete.
Il sistema comprende anche impianti di sollevamento, serbatoi e una rete di distribuzione estesa per circa 750 chilometri.
ASP segnala inoltre alcune interconnessioni con reti di altri gestori, utili a diversificare l’approvvigionamento. La documentazione disponibile non consente però di collegarle a specifici valori rilevati nelle singole zone della città.
Scopri com’è il gusto dell’acqua ad Asti e da cosa dipende
Parametri di qualità dell’acqua ad Asti
Le analisi pubblicate da ASP permettono di leggere alcune delle principali caratteristiche dell’acqua distribuita ad Asti.
I controlli vengono effettuati presso gli impianti e in numerosi punti lungo la rete, secondo modalità definite in coordinamento con ASL AT – SIAN e nel quadro previsto dal D.Lgs. 18/2023.
Poiché i documenti comprendono più punti di prelievo e diversi campioni del primo semestre 2025, i dati non vengono presentati come valori medi comunali, ma come intervalli rilevati.
| Parametro | Intervallo rilevato | Valore parametrico | Fonte |
|---|---|---|---|
| pH | 7,3–8,5 | 6,5–9,5 | ASP |
| Conducibilità | 251–440 µS/cm | 2.500 µS/cm | ASP |
| Durezza | 13,6–26,8 °F | Non previsto | ASP |
| Nitrati | <1,0–10,9 mg/L | 50 mg/L | ASP |
| Calcio | 28,9–70,5 mg/L | Non previsto | ASP |
| Magnesio | 9,2–22,4 mg/L | Non previsto | ASP |
| Residuo fisso | Dato aggiornato non disponibile | Non riportato | ASP |
| Cloro residuo | 0,03–0,14 mg/L | Non previsto | ASP |
Dati: analisi ASP relative a diversi punti di prelievo della città e delle frazioni, periodo gennaio–giugno 2025.
Ultimo aggiornamento della pagina: 17/06/2026.
I risultati riportati non costituiscono una media comunale e possono variare in relazione al punto della rete e al momento del controllo.
Nel complesso, gli intervalli pubblicati mostrano una durezza compresa tra la fascia dolce e quella mediamente dura. I nitrati risultano inferiori al valore parametrico indicato nella documentazione.
Il residuo fisso aggiornato non è disponibile e non viene stimato attraverso la conducibilità.
Per consultare i documenti completi e gli eventuali aggiornamenti è possibile fare riferimento ai canali ufficiali di ASP – Asti Servizi Pubblici.
Com’è il gusto dell’acqua ad Asti e da cosa dipende?
Nei campioni riportati nelle analisi ASP del primo semestre 2025, l’acqua risulta incolore, inodore e insapore, con torbidità inferiore a 1,0 mg/L SiO₂.
Queste indicazioni si riferiscono ai punti analizzati e non definiscono un gusto identico in ogni abitazione o momento della giornata.
La percezione può cambiare in base alla temperatura, alla composizione minerale, al tempo trascorso nell’impianto interno e al contenitore utilizzato. Anche il cloro residuo rilevato nei diversi campioni, compreso tra 0,03 e 0,14 mg/L, può contribuire alla percezione senza rappresentare, da solo, un problema di sicurezza.
Una persona può preferire l’acqua più fresca, mentre un’altra può notare maggiormente le differenze rispetto all’acqua bevuta abitualmente.
Quanto è dura l’acqua ad Asti?
Nei punti analizzati da ASP tra gennaio e giugno 2025, la durezza varia da 13,6 a 26,8 °F.
Secondo la classificazione utilizzata nel progetto Hydra:
- da 0 a 15 °F: acqua dolce;
- da 15 a 30 °F: acqua mediamente dura;
- oltre 30 °F: acqua dura.
I risultati pubblicati per Asti passano quindi dalla fascia dolce a quella mediamente dura. Non esiste un unico valore comunale e i dati non permettono di assegnare una durezza precisa a ogni casa, quartiere o frazione.
Nei campioni con valori più elevati, i depositi possono risultare più visibili nel bollitore, nella macchina del caffè o sulla rubinetteria. La quantità di calcare dipende però anche dalla temperatura, dall’utilizzo e dalla manutenzione degli apparecchi.
Approfondisci l’acqua ad Asti: gusto, durezza e qualità
Per capire meglio come si comporta l’acqua di Asti nella vita quotidiana, consulta i quattro approfondimenti dedicati a gusto, durezza, controlli e confronto tra rubinetto e bottiglia.
Come migliorare l’acqua a casa ad Asti:
più gusto, praticità e meno bottiglie
Ad Asti l’acqua di rete è distribuita e controllata da ASP – Asti Servizi Pubblici. Nei campioni pubblicati per il primo semestre 2025, la durezza varia da 13,6 a 26,8 °F, passando quindi dalla fascia dolce a quella mediamente dura. Non è disponibile un unico valore medio valido per tutta la città.
Per molte famiglie il tema principale non è la potabilità, ma l’esperienza quotidiana: avere acqua più vicina alle proprie preferenze, berla fresca, disporre di acqua frizzante e ridurre l’acquisto e il trasporto delle bottiglie.
Una soluzione Hydra può aiutare proprio in questo: partire dall’acqua già disponibile al rubinetto e renderla più pratica da utilizzare ogni giorno, in casa, in ufficio o all’interno di un’attività.
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